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Open Day "Sordità infantile e benessere psicologico"![]()
Sabato 18 aprile 2009, nell’ambito del SIG 2009, si è tenuto a Roma il primo convegno internazionale sul benessere psicologico dei bambini sordi dal titolo “Sordità infantile e benessere psicologico”, presieduto da RWF, con la Dott.ssa Stefania Fadda coordinatrice dei lavori, e dalla Società Europea per Salute Mentale e Sordità (ESMHD). L’evento è stato accreditato ai fini dei Crediti Formativi E.C.M.
Hanno aperto i lavori la presidente della ESMHD, Dott.ssa Ines Sleeboom-Van Raaij, e il presidente della RWF, Roberto E. Wirth. Nell’arco della giornata sono intervenuti la Dott.ssa Kerstin Heiling, Psicologa Lund University Hospital, Child and Adolescent Psychiatry, Unit for the Deaf and Hard of Hearing (Svezia), la Dott.ssa Stefania Fadda, Psicologa e direttore RWF, la Dott.ssa Lauri L. Rush Psicologa Associate Dean, Gallaudet University (USA), la Dott.ssa Mary C. Hufnell Psicologa Gallaudet Mental Health Center (USA), il Dott. Tiejo Van Gent Neuropsichiatra Infantile KEGG Viataal Groep (Paesi Bassi), la Dott.ssa Irene W. Leigh, Psicologa Chair, Department of Psychology Gallaudet University (USA) e il Dott. Robert Q. Pollard Jr., Psicologo Professor of Psychiatry University of Rochester School of Medicine (USA).
Nel contesto dell’attuale dibattito che vede contrapposte le opinioni della comunità Sorda e del mondo medico, sono stati presentati studi e esperienze cliniche provenienti da più di 20 nazioni con il fine di individuare quali siano le esigenze dei bambini sordi e delle loro famiglie per raggiungere un positivo benessere psicologico. Dalle relazioni presentate, e dal dibattito con il pubblico presente, è emerso che la sordità non determina di per sé, in modo lineare e causale, problemi psicologici. Tuttavia, le conseguenze indirette della sordità possono incidere negativamente sullo sviluppo psico-affettivo del bambino sordo, sulle modalità di interazione con gli altri, sulla rappresentazione di sé e della realtà circostante e sullo sviluppo della personalità.
Nelle prime fasi dello sviluppo un uso appropriato dell’espressione facciale, del tono della voce e del contatto fisico favorisce nel bambino l’organizzazione di pensieri e sentimenti. E’ pertanto fondamentale che i caregiver siano emotivamente presenti e consapevoli delle esigenze del bambino sordo e abbiano una conoscenza approfondita dei modelli medico-culturali della sordità, un adeguato training, esperienza e, non ultimo, un atteggiamento positivo. Negli anni della crescita, inoltre, ha un ruolo molto importante il rapporto con i genitori, gli insegnanti e gli amici, poiché influisce sullo sviluppo di una positiva percezione di sé, dell’autostima e della motivazione al successo.
Durante la giornata si è affrontato anche il tema dell’impianto cocleare (ausilio che offre la possibilità di ripristinare la percezione uditiva nelle persone sorde). Molti genitori hanno compreso l’importanza dell’utilizzo delle due lingue, segnica e orale, per un positivo sviluppo psicologico e sociale del proprio bambino.
Da questa giornata di lavoro è emerso il diritto dei bambini sordi ad accedere a servizi di supporto psicologico, quando necessario, e il diritto delle famiglie ad essere supportate e affiancate dal momento della diagnosi, durante l’iter abilitativo o riabilitativo e fino all’ingresso nella scuola.
È emersa, altresì, la necessità di una collaborazione tra strutture (associazioni, ospedali, strutture private etc.) per sviluppare e incrementare nel nostro Paese servizi specifici che rispondano alle necessità dei bambini sordi, i quali, se supportati da adeguate strutture e se dotati delle stesse opportunità dei coetanei udenti, possono raggiungere risultati eccellenti.
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