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Il Museo entra in Classe e la Classe entra nel Museo
Studi scientifici e pedagogici dimostrano che l'arte può facilitare la comprensione della realtà contribuendo a sviluppare nei bambini sordi: potenzialità cognitive, capacità d'astrazione e capacità di costruzione del significato del mondo circostante. In Italia sono pochi i musei che offrono la possibilità di accesso sensoriale a programmi e servizi adatti ai bambini sordi. Nelle scuole, inoltre, sono carenti i programmi scolastici accessibili che usino testi scritti e immagini per potenziare il canale visivo attraverso il quale le persone sorde ricevono le informazioni dal mondo esterno. “Il Museo entra in Classe e la Classe entra nel Museo” è un progetto di Educazione Artistica volto a stimolare e rafforzare le potenzialità cognitive, linguistiche e socio-relazionali dei bambini sordi, favorendo l’integrazione con i coetanei udenti coinvolti nelle attività. I contenuti sono stati elaborati con la collaborazione del Metropolitan Museum of Art, New York (MET). L’idea è nata dalla Dott.ssa Hollie Ecker, storico d’arte ed ex borsista americana Fulbright, e il Dott. Carlo di Biase, storico d'arte ed educatore artistico sordo nella scuola primaria. Di Biase è stato vincitore della borsa di studio "Roberto Wirth" 2004/2005, grazie alla quale si è specializzato presso la Gallaudet University, Washington DC, in metodologia per l'insegnamento dell'arte ai bambini sordi da 0 a 6 anni. Dal 2006 al 2009, i bambini sordi e udenti del 173° Circolo Didattico di Roma (ISISS) e della scuola di Cossato (BI) sono stati coinvolti nella realizzazione di due moduli, ciascuno dei quali dedicati a un argomento della storia dell’arte: “I Mosaici” e “Le Terme”. I moduli finora attuati hanno adottato un approccio formativo bilingue e multimodale, caratterizzato dall’uso della Lingua dei Segni Italiana e dell’Italiano e dall’uso di diverse modalità (tattile, visiva, scritta) di apprendimento e di comprensione, con l’obiettivo di stimolare i sensi e rispondere alle diverse esigenze dei bambini coinvolti. Ogni bambino, infatti, ha un modo di imparare peculiare, e questo vale sia per i bambini sordi che per quelli udenti. Le attività si sono svolte in classe e nei musei che di volta in volta hanno aderito all’iniziativa. Il progetto ha prodotto risultati riguardanti la crescita personale e culturale dei bambini sui seguenti livelli: 1. intellettivo/conoscitivo, stimolando la creatività e l’apertura a nuovi orizzonti; 2. linguistico, attraverso l’uso del modello bilingue (esposizione contemporanea a lingua parlata e Lingua dei segni Italiana) che agevola l’apprendimento dei bambini sordi e udenti e facilita la comunicazione all’interno del contesto scolastico; 3. percettivo/corporeo, tramite lo sviluppo delle capacità motorie, la coordinazione oculo-manuale, l’uso dei sensi e la conoscenza del proprio corpo; 4. relazionale, mediante lo sviluppo della comunicazione e della socializzazione tra i bambini sordi e udenti. Stato del progetto “I Mosaici”: si tratta del primo modulo realizzato nel 2006 presso l’ISISS di Roma, col titolo “I Mosaici di Roma Antica”, e nel 2007 a Cossato col titolo “I Mosaici del Medioevo Piemontese”. I musei coinvolti sono stati: il Palazzo Massimo alle Terme, Roma, per i bambini dell’ISISS, e il Duomo di Sant’Evasio, Casale Monferrato (Al), per i piccoli di Cossato. “Le Terme”: il secondo modulo è stato realizzato nel 2008, presso l’ISISS di Roma, col titolo “Le Terme di Roma Antica”; i bambini hanno avuto la possibilità di visitare le antiche terme romane di “Villa Quintili” e di seguire una lezione di Storia dell’Arte all’aperto. Il secondo modulo, realizzato presso la scuola di Cossato nel corso del 2009, ha previsto una gita di istruzione ad Acqui Terme (AL).
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