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Progetto di Atletica Integrata

Il progetto di "Atletica Integrata” per bambini sordi e udenti, realizzato da RWF in collaborazione con la società sportiva Atletica dei Gelsi (www.atleticadeigelsi.it), si è concluso nel mese di giugno 2009. Il progetto prevedeva dei corsi di atletica leggera che si sono svolti durante l’anno scolastico 2008/2009, nello Stadio Paolo Rosi - Via dei Campi Sportivi 7 – Roma.


Il Circolo Giovanile del Corpo della Nobiltà Italiana con il suo sostegno ha permesso la realizzazione del progetto, mentre Atletica dei Gelsi ha fornito, ai bambini che si sono iscritti ai corsi, le magliette, le tute e i pantaloncini con il logo RWF, e ha offerto il supporto di istruttori qualificati udenti.


Gli istruttori di Atletica dei Gelsi sono stati affiancati da Marzia Caravelli, assistente alla comunicazione, atleta della nazionale italiana e vice campionessa dei 100 metri ad ostacoli. Nel corso dell’anno due atleti sordi, il detentore del record europeo dei 100 metri Alessandro Natale e il campione di triathlon Giacomo Susco, hanno tenuto una lezione speciale durante la quale entrambi hanno risposto alle curiosità di tutti i bambini. La lezione dei due atleti sordi è stata seguita con molta partecipazione ed ha rappresentato un momento importante, poiché i piccoli atleti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con due modelli vincenti ai quali ispirarsi.


RWF ha ideato il progetto di Atletica Integrata perché nel panorama dello sport italiano esistono pochissimi corsi di atletica (e sportivi in generale) strutturati a misura di bambino sordo. Inoltre, è stata scelta l’atletica perché è una disciplina completa, che garantisce uno sviluppo armonioso di tutto il corpo, ed è alla base di qualunque altro sport si voglia fare. Più importante ancora, “Atletica” significa uno sport dove non si perde mai, dove non si fa panchina, dove tutti si misurano, prima che con gli altri, con se stessi e con i propri limiti, con l’obiettivo di superarli continuamente.


Le attività, proposte sempre ad ampio raggio, senza esasperare il gesto atletico, hanno dato la possibilità ai partecipanti di competere gli uni con gli altri e di testare ciascuno le proprie capacità nei vari esercizi di corsa, di salti e di lanci, mantenendo sempre un clima di cooperazione dentro il gruppo. Tra i piccoli, infatti, si è instaurata una buona sinergia che ha facilitato l’integrazione tra i bambini udenti e sordi.


Anche i genitori dei piccoli atleti hanno contribuito al processo di integrazione, ad un livello più profondo, socializzando tra loro durante i momenti di merenda offerti ai bambini, alla fine di ogni lezione, e partecipando ai corsi di atletica per adulti organizzati da Atletica dei Gelsi.


Gli obiettivi che RWF si era prefissata in partenza, sono stati raggiunti in maniera soddisfacente: l’avvicinamento dei bambini sordi allo sport, testimoniato dall’entusiasmo con cui loro stessi hanno partecipato ai corsi; la possibilità di socializzare tra loro e con i bambini udenti; la possibilità di passare del tempo piacevole in compagnia di amici all’aria aperta; l'occasione di correre, saltare, lanciare, giocare, divertirsi, esclusivamente in base alle proprie possibilità; il confronto con istruttori e tecnici prepararti, e con istruttori e atleti sordi che hanno fatto molto e vinto molto.